La pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale n. 177 del 1° agosto 2026 della Legge n. 137/2026 (legge delega di riforma forense) segna una svolta storica per l'avvocatura italiana. Il provvedimento entrerà ufficialmente in vigore il 16 agosto 2026. Da questa data, il Governo avrà sei mesi di tempo per emanare i relativi decreti legislativi attuativi su proposta del Ministero della Giustizia.
Di seguito si indicano le principali novità per gli avvocati introdotte dal testo normativo:
- Terzo mandato e governance: Revisione dei limiti di rieleggibilità dei consiglieri. Vengono definiti criteri più chiari per l'applicazione e il superamento del divieto del terzo mandato consecutivo nei Consigli dell'Ordine locali (COA) e nel CNF.
- Elezioni digitali: Introduzione obbligatoria del voto elettronico per il rinnovo della governance ordinistica. Lo scopo è favorire la massima partecipazione ed efficienza.
- Esercizio continuativo della professione: Criteri e parametri più rigorosi per il controllo del mantenimento dell'iscrizione all'Albo degli avvocati.
- Accesso e prove d'esame: Riformulazione dell'esame di Stato con una sessione annuale unica. Questa sarà articolata in una prova scritta (parere e atto giudiziario) e una successiva prova orale.
- Specializzazioni e formazione: Razionalizzazione e potenziamento dei percorsi formativi per l'ottenimento e il mantenimento del titolo di avvocato specialista.
- Società tra professionisti (STA): Regole più definite per le associazioni professionali, le società multidisciplinari e il riconoscimento stabile delle reti tra professionisti.
- Spinta digitale: Incentivi diretti alla transizione tecnologica e informatica degli studi legali e delle relative procedure amministrative interne.
- Tutela ed equo compenso: Introduzione di sanzioni deontologiche specifiche per la violazione delle norme sull'equo compenso. È previsto inoltre il ripristino del tradizionale giuramento solenne dell'avvocato e la conferma della polizza assicurativa obbligatoria.
L'obiettivo principale è modernizzare la figura dell'avvocato per garantire competitività internazionale e standard qualitativi elevati. Per i professionisti si aprono sfide complesse ma anche grandi opportunità di specializzazione. Resta ora da monitorare l'attività del Governo nella redazione dei decreti attuativi per conciliare la tutela delle prerogative tradizionali con la modernizzazione.
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