PAGINA CURATA DA 

Avv. Verdiana VARTULI del Foro di Vibo Valentia 

Incarichi legali agli avvocati

Il Consiglio di Stato con la sentenza del 5 febbraio pubblicata il 4 maggio rimette alla Corte UE la questione dell'affidamento di incarichi legali da parte delle PA. Il CdS, chiede alla Corte di giustizia UE di pronunciarsi sulle seguenti questioni pregiudiziali:- “se i principi di libertà di stabilimento e di libera prestazione di servizi, di cui agli artt. 49 e 56 del Trattato sul Funzionamento dell’Unione Europea (TFUE), nonché il principio euro-unitario di proporzionalità di cui all’art. 5 dello stesso TFUE e l’art. 10, paragrafo 1, lettera d), della direttiva 2014/24/UE ostino all’applicazione di una normativa nazionale in materia di appalti pubblici avente ad oggetto servizi legali, quale quella italiana contenuta nell’art. 56, comma 1, lettera h), nell’art. 13, comma 5 e nell’art. 3, comma 1, del decreto legislativo 31 marzo 2023 n. 36, secondo cui l’amministrazione che intende affidare uno di tali servizi deve comunque tenere conto dei principi fondamentali del Trattato UE in tema di concorrenzialità, imparzialità, non discriminazione, pubblicità, trasparenza e proporzionalità”;- “se i principi di libertà di stabilimento e di libera prestazione di servizi, di cui agli artt. 49 e 56 del Trattato sul Funzionamento dell’Unione Europea (TFUE), nonché il principio euro-unitario di proporzionalità di cui all’art. 5 dello stesso TFUE e il connesso divieto di gold plating ostino all’applicazione di una normativa nazionale la quale preveda, in materia di affidamento di servizi legali: a) la comunicazione, ai sensi dell’art. 3 della legge 13 agosto 2010, n. 136 (Piano straordinario contro le mafie), del codice identificativo di gara ai fini delmonitoraggio finanziario connesso al pagamento dei compensi dovuti per lo svolgimento di tali servizi; b) il pagamento del contributo ANAC, ai sensi dell’art. 222 del decreto legislativo 31 marzo 2023 n. 36, onde consentire alla suddetta autorità nazionale anticorruzione di svolgere ogni opportuna verifica circa il rispetto dei principi di concorrenzialità, imparzialità e non discriminazione da parte delle pubbliche amministrazioni che affidano tali stessi servizi”.

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Il nuovo limite di reddito per l’ammissione al patrocinio a spese dello Stato

l Decreto del 22 aprile 2025 del Ministero della Giustizia in concerto con il Ministero dell’Economia e delle Finanze, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale l’11.07.2025, stabilisce l’aggiornamento dei limiti di reddito per l’ammissione al patrocinio a spese dello Stato.Il nuovo limite di reddito per l’ammissione al patrocinio a spese dello Stato, ai sensi dell’art. 76, comma 1, del D.P.R. n. 115/2002, è aggiornato a Euro 13.659,64.

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Nuova guida per le notifiche internazionali. Edizione 2024

La disciplina delle notifiche all’estero e le procedure previste sono il frutto della stratificazione di norme contenute in fonti di rango diverso. La presente guida riporta i riferimenti normativi (nazionali, internazionali e dell’U.E. che si sono rivelati di uso più frequente nella prassi e intende costituire un utile strumento a disposizione per gli operatori del settore.

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