EVENTI OSSSERVATORIO IMMIGRAZIONE

Bassano del Grappa ospita il dialogo internazionale dell’avvocatura sul diritto dell’immigrazione. Dopo il confronto istituzionale svoltosi presso il Parlamento europeo, il percorso di approfondimento e dialogo internazionale promosso da Rete Nazionale Forense è proseguito il 19 giugno 2026 a Bassano del Grappa, con la tavola rotonda internazionale “Diritto dell’Immigrazione – Governare l’immigrazione: modelli europei tra sicurezza, integrazione ed effettività. Dalla norma alla prassi: confronto internazionale e strumenti operativi”. L’iniziativa è stata organizzata da AGAMI – Research Center, centro di ricerca indipendente che promuove lo studio del diritto, il dialogo giuridico internazionale e la cooperazione tra Europa, Mediterraneo e Africa, con il patrocinio di Rete Nazionale Forense, LegalitalEntry e Bridge Digital Platform. L’evento è stato ideato, organizzato e coordinato dall’Avv. Kaoutar Badrane, Presidente di AGAMI e Responsabile delle Relazioni Internazionali di Rete Nazionale Forense, con l’obiettivo di offrire uno spazio di confronto tra avvocati, istituzioni, studiosi ed esperti sulle sfide poste dall’evoluzione del diritto dell’immigrazione europeo e sulle diverse esperienze maturate nei vari ordinamenti.

I lavori sono stati aperti dall’On. Elena Donazzan, Deputata al Parlamento europeo, che ha evidenziato il valore strategico della cooperazione tra Europa e Mediterraneo, soffermandosi in particolare sull’importanza delle relazioni tra Italia e Marocco, sempre più centrali sotto il profilo istituzionale, economico e giuridico, quale modello di dialogo e collaborazione tra le due sponde del Mediterraneo. Sono intervenuti inoltre l’Avv. Elena Pavan, Consigliere Comunale della Città di Bassano del Grappa ed ex Sindaca, e l’Avv. Vittorio Amedeo Marinelli, Consigliere Nazionale di RNF, che ha portato i saluti del Presidente Avv. Ruberto, ribadendo il ruolo dell’avvocatura nel favorire il confronto tra ordinamenti giuridici e nel contribuire, con competenza e responsabilità, all’evoluzione del dibattito giuridico europeo. La tavola rotonda ha riunito relatori provenienti da Italia, Germania, Ungheria, Croazia, Polonia, Slovenia, Portogallo, Spagna, Francia, Lussemburgo, Argentina e Stati Uniti d’America, offrendo un confronto tra differenti sistemi giuridici ed esperienze professionali.

Uno degli aspetti di maggiore interesse dell’incontro è stato l’approccio comparato adottato durante i lavori. I relatori hanno illustrato le discipline e, soprattutto, le prassi applicative adottate nei rispettivi Paesi nella gestione delle principali questioni legate al diritto dell’immigrazione, consentendo un confronto diretto con il sistema italiano e con il quadro normativo dell’Unione europea. L’analisi delle diverse esperienze nazionali ha permesso di evidenziare analogie, differenze, criticità e buone pratiche, offrendo ai professionisti presenti un’importante occasione di aggiornamento e di riflessione sull’evoluzione delle politiche migratorie europee e sulle modalità con cui i diversi ordinamenti stanno affrontando le nuove sfide poste dalla mobilità internazionale. Il dibattito ha confermato come il confronto tra esperienze giuridiche diverse rappresenti uno strumento essenziale per favorire una migliore comprensione dei fenomeni migratori e per individuare soluzioni sempre più efficaci, nel pieno rispetto dei principi dello Stato di diritto e della tutela dei diritti fondamentali.  Nel corso dell’evento sono stati inoltre presentati due progetti strategici: LegalitalEntry, piattaforma dedicata ai servizi per l’immigrazione legale e punto di incontro tra cittadini, professionisti e imprese, e Bridge Digital Platform, iniziativa finalizzata a favorire la cooperazione digitale, il networking internazionale e la creazione di partenariati tra professionisti, istituzioni e operatori economici. Al termine dei lavori è stata condivisa la volontà di avviare la redazione della “Dichiarazione di Bassano del Grappa 2026”, un documento programmatico destinato a raccogliere le principali proposte emerse nel corso della giornata e a costituire un contributo dell’avvocatura al dibattito europeo sul diritto dell’immigrazione, sulla cooperazione internazionale e sul dialogo tra ordinamenti.

L’iniziativa conferma la missione di Rete Nazionale Forense di promuovere un’avvocatura moderna, aperta al confronto internazionale e capace di contribuire, attraverso il dialogo e la competenza, all’evoluzione delle politiche giuridiche europee. In questo contesto, il ruolo dell’avvocato non si esaurisce nella tutela del singolo caso, ma si estende alla partecipazione qualificata al dibattito giuridico, al confronto con le istituzioni e alla costruzione di strumenti di cooperazione tra ordinamenti. Dopo il Parlamento europeo, Bassano del Grappa ha rappresentato una nuova tappa di questo percorso, destinato a proseguire attraverso nuove iniziative internazionali e con la presentazione della Dichiarazione di Bassano del Grappa 2026, quale contributo dell’avvocatura al dialogo europeo sul futuro del diritto dell’immigrazione.


Immigrazione e inclusione giuridica al centro del confronto europeo. Rete Nazionale Forense è stata protagonista al Parlamento europeo di Bruxelles con la tavola rotonda “Dall’ingresso all’inclusione: percorsi giuridici e digitali di accesso in Italia e nell’Unione europea”, coordinata dall’Avv. Kaoutar Badrane e conclusa dal Presidente Avv. Angelo Ruberto. Un dialogo tecnico tra avvocati provenienti da diversi Fori italiani per analizzare criticità applicative della normativa migratoria e individuare strumenti innovativi – anche digitali – capaci di semplificare le procedure, migliorare l’accesso alle informazioni e rafforzare i percorsi legali di inclusione.
Tra i temi emersi:
✔ equilibrio tra legalità, diritti fondamentali e funzionalità amministrativa
✔ ruolo della digitalizzazione nei procedimenti migratori
✔ accessibilità ai servizi giuridici e prevenzione delle irregolarità
✔ necessità di un confronto stabile tra avvocatura e istituzioni europee
Annunciato, inoltre, l’avvio di un gruppo di lavoro tecnico-giuridico interno all’Osservatorio Immigrazione per sviluppare proposte operative da portare nel dialogo istituzionale europeo. Un passo concreto per contribuire, con competenza giuridica e visione europea, alla costruzione di percorsi di inclusione più chiari, accessibili ed efficienti.

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