Con la Legge 2 dicembre 2025, n. 182, il legislatore interviene in modo strutturale sulla semplificazione e digitalizzazione dei procedimenti amministrativi in ambito marittimo, modificando, tra gli altri, gli articoli 172-bis, 328 e 331 del Codice della Navigazione. In attuazione della riforma, il Comando Generale delle Capitanerie di porto ha emanato specifici indirizzi applicativi rivolti agli uffici marittimi periferici, con l’obiettivo di uniformare le prassi in materia di arruolamento e gestione degli equipaggi, riducendo adempimenti ridondanti e valorizzando l’utilizzo degli strumenti digitali
Le principali novità riguardano la possibilità di autorizzare l’esenzione dalle annotazioni di imbarco e sbarco per i marittimi impiegati su più unità della stessa impresa armatoriale, nonché una netta distinzione tra il contratto di arruolamento del comandante – che conserva, nei casi previsti, la forma dell’atto pubblico – e i contratti degli altri membri dell’equipaggio, che assumono natura privatistica e sono sottratti alla ricezione dell’Autorità Marittima. Ne deriva un rafforzamento del ruolo dell’armatore e del comandante nella gestione diretta dei rapporti di lavoro a bordo.
La riforma attribuisce inoltre al comandante compiti centrali in materia di annotazioni sul ruolo di equipaggio, sulla licenza e sul libretto di navigazione, mentre l’Autorità Marittima concentra la propria attività sulla verifica documentale e sulla validazione dei dati ai fini della carriera del marittimo. Nel complesso, il nuovo assetto normativo segna un passaggio verso un modello più snello e responsabilizzante, imponendo agli operatori del settore un adeguamento tempestivo delle procedure interne e della gestione digitale della documentazione di bordo.
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