Con la sentenza n. 9111/2025, pubblicata il 21.11.2025, il Consiglio di Stato - Sezione Settima - analizza i criteri che devono informare l’azione della P.A. nei rapporti con il privato, anche ai fini della legittimità dell’attività amministrativa.
La sentenza estende l’obbligo di leale collaborazione dell’amministrazione: la sua inerzia può configurare un inadempimento colpevole, le cui condotte, in concorso con quelle contestate all’amministrato, possono costituire motivo per l’annullamento dell’atto amministrativo, incidendo in modo decisivo sull’obbligo di motivazione.
La controversia all'attenzione del supremo collegio riguardava il diniego di proroga di una concessione demaniale, motivato sulla base della presunta reiterata “sostituzione abusiva” nel godimento (affidamento non autorizzato di bar/ristorante a terzi), prevista dall’art. 47, lett. E) e f), del Cod. Nav..
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