Con il Decreto del Ministero della Giustizia 30 dicembre 2025, n. 206, pubblicato in Gazzetta Ufficiale, il legislatore interviene nuovamente sulla disciplina transitoria del processo penale telematico, prorogando le modalità alternative di deposito degli atti.
In particolare, sino al 31 marzo 2026 è consentito ai soggetti abilitati esterni il deposito delle impugnazioni cautelarisecondo il c.d. “triplice binario”:
– deposito cartaceo presso le cancellerie;
– deposito tramite PEC;
– deposito mediante il Portale dei Depositi Penali (PDP).
La proroga si inserisce nel più ampio percorso di progressiva digitalizzazione del processo penale, che continua tuttavia a registrare criticità applicative e disomogeneità operative sul territorio nazionale. Il mantenimento temporaneo di canali alternativi mira, dunque, a garantire la tutela effettiva del diritto di difesa e la continuità dell’attività giudiziaria, evitando ricadute negative sul piano delle decadenze e dell’accesso alla giustizia.
Resta ferma, allo scadere del termine, la prospettiva di un definitivo passaggio al deposito esclusivamente telematico, salvo ulteriori interventi correttivi.
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